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Tirocinio presso il Segretariato Generale Europeo

Il Segretariato Generale del Consiglio è un organismo dell’Unione Europea che si occupa di assistere il Consiglio Europeo e il Consiglio dell’UE organizzando i lavori, sostenendo la presidenza nei negoziati e fornendo supporto logistico.

Durata

Ogni anno il Segretariato indice un bando per circa 100 tirocini retribuiti destinati ai cittadini dell’UE, che abbiano in parte completato una sezione dei loro studi universitari e che abbiano conseguito un diploma di laurea. La durata del tirocinio ha una validità di 5 mesi e previsti in due fasce di tempo: da febbraio a luglio e da settembre a gennaio. 

Destinatari

È destinato a cittadini dei Paesi Europei, che abbiano ottime conoscenze di una delle lingue ufficiali, tra cui inglese e francese e possedere una buona conoscenza di un’altra lingua straniera.

Possono candidarsi i laureati in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Relazioni Internazionali, Economia e scienze della comunicazione. È un ‘opportunità rivolta anche a laureati in ambito scientifico ed informatico.

Condizioni

I tirocinanti scelti riceveranno un contributo pari a €1.229,32 mensili e un rimborso spese di viaggio. 

Per maggiori informazioni visitare il sito Consiglio europeo e ilportaledeigiovani.it entro il 15 marzo 2023

Fonte: Il portale dei giovani

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Colloquio di lavoro, 10 regole per un colloquio vincente!!

Fare un colloquio di lavoro vincente spesso non risulta una passeggiata. In pochi minuti che si hanno a disposizione bisogna fare una buona impressione, mostrarsi professionali, competenti, ma anche dotati di personalità, carattere e di una qualità in più che porta ad essere preferito rispetto ad altri. Ma quali sono i trucchi per fare un colloquio vincente? Lo abbiamo chiesto all’ Ing. Antonio Candela, il quale ci ha dato 10 consigli.

1. LOOK ADEGUATO ALL’AZIENDA PRESSO CUI SI EFFETTUA IL COLLOQUIO.

Valutare il contesto in cui si sta andando, cercare di moderare l’uso degli accessori e del profumo cercando di presentarsi sempre puliti ed ordinati.

2. PUNTUALITA’

E’ fondamentale ed è importante presentarsi con non più di un quarto d’ora d’anticipo e MAI in ritardo!

3.INFORMARSI SULLE ATTVIITA’ AZIENDALI

Non c’è niente di peggio che presentarsi completamente impreparati! Prima del colloquio raccogliere informazioni da più fonti (sito Internet aziendale, social network, news, ecc.), aumentano le probabilità di mostrarsi informati qualora vengano poste domande sul conto dell’azienda, ed è un altro modo di mostrarsi interessati e motivati a lavorare in azienda.

4. PARLARE DEL PERCORSO DI STUDI

Il percorso di studi è una buona base da cui partire, ci permetterà di far notare le nostre competenze di base.

5.PARLARE DI STAGE E/O LAVORI PASSATI

Le persone che si danno da fare sono molto apprezzate dai selezionatori! Raccontare, tempo permettendo, tutte le attività lavorative svolte, a volte, anche quelle che possono sembrare superflue e di poco conto, dicono molto sul proprio conto.

6. METTERE IN EVIDENZA LA MOTIVAZIONE A LAVORARE PER L’AZIENDA PRESSO CUI SI STAI SOSTENENDO IL COLLOQUIO

Esplicitare interesse per le attività aziendali e per il lavoro che bisogna svolgere. L’assenza di motivazione è una delle cause principali del mancato successo dei colloqui, quindi bisogna fare attenzione a quello che si dice e a come viene detto.

7.SEGNALARE INTERESSE PER LO STUDIO E PER L’AGGIORNAMENTO COSTANTE

Giocherà a favore evidenziare di voler diventare un esperto nel settore per il quale ci si sta candidando.

8. FLESSIBILITÀ

Il mondo del lavoro richiede capacità di adattamento ed essere disponibili e pronti a modificare le mansioni in azienda, gli orari di lavoro, a fare straordinari, e quant’altro, costituisce un punto a proprio favore. La flessibilità è un must!

9. FARE DOMANDE AL SELEZIONATORE QUANDO C’E’ OCCASIONE

Quando abbiamo occasione cercare di approfondire gli aspetti pratici del lavoro da svolgere, così da mostrarci realmente interessati ad analizzare quanto viene richiesto. Evitare, in questa sede, di fare domande su stipendi, rimborsi spese, ecc.: focalizzarsi sul lavoro.

10.QUANDO CI CONGEDIAMO DAL SELEZIONATORE, NON DIMENTICARE DI RINGRAZIARLO PER IL TEMPO DEDICATO.

Risultare gentile ed educato rafforzerà la nostra immagine.

CONCLUSIONI

Alla presentazione, utilizzare un linguaggio comprensibile a tutti ed utilizzare le parole per creare empatia, non antipatia. Preparare in anticipo la risposta alla domanda sui punti deboli e difetti.

Essere seri, ma non seriosi!

Attenzione alla comunicazione non verbale: potrebbe tradire!

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Come preparare più esami contemporaneamente

La sessione è alle porte e quale studente non ha mai desiderato una bacchetta magica, così da superare più esami contemporaneamente? Sembra impossibile, ma in casi estremi si può fare.

Le complicazioni a cui si va incontro sono molteplici. Bisogna partire dal presupposto che l’ansia, la disorganizzazione e la demotivazione saranno i principali nemici da sconfiggere.

Pianificazione

Per poter studiare più materie insieme è necessario organizzarsi bene, il disordine rende tutto meno efficiente e fa perdere tempo.

I consigli per la pianificazione sono:

  • Sapere con certezza quanti esami intendiamo preparare;
  • Abbinare una materia che ci risulta più noiosa e pesante con una più facile e interessante, così da alleggerire il carico di lavoro;
  • Dedicarsi prima alla materia più difficile.

Il metodo

Nella disperazione più totale in piena sessione d’esami, è fondamentale avere un metodo di studio adatto cercando di costruire una scaletta con gli obiettivi e stabilire le tempistiche per avere delle linee guida di riferimento.

I punti fondamentali per un metodo di studio adeguato sono:

  1. Materiale di studio. Prima di tutto, è fondamentale seguire attivamente le lezioni, così da ricordare gli argomenti, le teorie, gli esercizi, prima d’iniziare a studiare da zero. Cominciare essendo in possesso di ogni manuale, dispensa e di tutti gli appuntipossibili.
  2. Gestione del tempo. Una volta a conoscenza del materiale, bisogna fare una propria programmazione degli argomenti, dunque una divisione dei tempi da dedicare agli esami: ponendo degli obiettivi. Per esempio: ci si può dedicare metà giornata ad una materia, metà ad un’altra.
  3. Appunti. Grandissimi alleati nell’accorciare i tempi e semplificare le ripetizioni, saranno gli schemi, i riassunti o gli appunti.
  4. Gruppi di studio. Studiare in gruppo o anche solo con un amico, aiuta incredibilmente: dividere il carico di studio, condividere i ritmi e i tempi stretti spronandovi a vicenda, trovare dei metodi pratici e condivisibili, confrontare le idee e ampliare le conoscenze.

Ricordati assolutamente di:

  • Prendere delle pause: mai ridurre in fumo il cervello, non si riesce a portare a termine il lavoro.
  • Partire (per una maggiore sicurezza) dagli argomenti più richiesti.
  • Non preparare più di 3 esami: non siamo troppo pretenziosi con noi stessi e con il fato.

Tecnica del pomodoro

Restando sulla questione della gestione del tempo e le relative pause, una delle tecniche più famose a riguardo, è proprio la tecnica del pomodoro.

La tecnica del pomodoro è un metodo di gestione del tempo ideato alla fine degli anni ’80 da Francesco Cirillo, sviluppatore software ed imprenditore di origini italiane. Il nome deriva da quei timer a forma di pomodoro, spesso utilizzati in cucina per tenere sott’occhio i tempi di cottura. Fu proprio uno di questi timer a “salvare” i risultati accademici del giovane Cirillo.

La seguente tecnica si articola in cinque passi:

  1. scegliere un argomento da studiare
  2. impostare il timer a 25 minuti
  3. al termine dei 25 minuti, dunque al trillo del timer, prendersi una pausa di 5 minuti
  4. ogni quattro “pomodori” (rush di concentrazione da 25 minuti), prendersi una paura di 25-30 minuti

Questa tecnica va applicata nei momenti di acqua alla gola: non si può studiare con la medesima per tutti gli esami all’Università.

Conclusione

È bene sapere come salvarsi nei casi di estrema necessità, a patto che non sia la regola, perchè si consiglia idealmente di affrontare sempre un esame per volta.

Contro assoluto di questi metodi, è ovviamente la memoria a breve termine e di conseguenza ricorderemo ben poco di tutto quello che abbiamo studiato.

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Come ricominciare a studiare dopo le vacanze natalizie

Ricominciare a studiare dopo le vacanze natalizie ti sembra un ostacolo difficile da superare? Vuoi prepararti al meglio in vista della sessione invernale ma non sai da dove iniziare?

La fine delle vacanze di Natale è un po’ uno shock per tutti. Si ritorna all’università e per la fretta di recuperare stai pensando che dovrai studiare più di cento pagine al giorno!

Ma come si può riprendere il giusto ritmo e limitare gli effetti della “sindrome da rientro”?

Con un po’ di pazienza e forza di volontà possiamo rimetterci in marcia. Basta organizzarsi!

Vediamo come.

  • Libera la mente e concentrati solo sugli argomenti che devi studiare

  • Disattiva le notifiche dallo smartphone mentre studi

  • Fai una lista prima di iniziare e stabilisci gli obiettivi da raggiungere alla fine della tua giornata

  • Ripeti ad alta voce e se puoi ripeti insieme ad un tuo collega di corso che si prepara per il tuo stesso esame

  • Mettiti alla prova. Fai una lista di domande che potrebbero essere le più frequenti e che sono già state poste agli esami

  • Concentrati, quindi, sui punti più deboli della tua preparazione.

  • Pensa ad un incentivo giornaliero. Prima di iniziare pensa al “tuo pensiero felice”, a qualcosa che ti faccia stare bene dopo che finisci di studiare. Avere un incentivo, una particolare motivazione può aiutarti molto a concentrarti anche per molte ore

Studiare in un luogo adatto e con obiettivi ben precisi ti aiuterà ad eliminare confusione e ansia. Riuscirai ad avere la mente più lucida e le nozioni assimilate ti saranno molto più chiare.

Con le strategie e gli strumenti giusti si può avere successo. Non dimenticare di mangiare sano e di riposare a sufficienza, fai delle pause di tanto in tanto per sentire meno il carico.

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Zaino dello studente: cosa non può mancare ?

Un nuovo anno accademico è alle porte. Ti attendono lunghe giornate da trascorrere all’università, tra lezioni e ore di laboratorio, ma anche di relax e socializzazione.

Pront* per iniziare?

Prima cosa da pensare è: “cosa non deve mancare nello zainetto Unibas?”

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