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Call per giovani artisti

Eurodesk è la rete ufficiale per i programmi e le iniziative promosse dalle istituzioni comunitarie in favore dei giovani.

Una delle ultime e recenti iniziative è rivolta agli artisti tra i 15 e i 35 anni, una call dal titolo “Create a World Without Nukes”.

Un’occasione per artisti, registi e creativi digitali che ha lo scopo di convincere il mondo a liberarsi dalle armi nucleari.

Come si può partecipare?

In due modi diversi:

  • Si può creare un video o una grafica animata
  • Si può creare un’opera d’arte digitale non in movimento (grafica, fotografia, ecc.)
Quali sono i requisiti?

Uno dei requisiti principali è che le opere devono rappresentare il tema del trattato sul divieto nucleare e devono essere adatte alla visione da parte di tutte le fasce d’età.

Si accettano iscrizioni singole o di gruppo entro il 15 luglio 2021.

Per scoprire dettagli e premi in palio clicca su Call per giovani artisti.


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Pane, salsiccia e filosofia.

Studiare la filosofia aiuta a semplificarci la vita? Aiuta nel lavoro e nel problem solving?

È di qualche settimana fa un articolo de Il sole 24 ore di Alberto Magnani Le «inutili» lauree umanistiche danno sempre più lavoro, in cui in poche parole, si dice che la richiesta di competenze trasversali e la versatilità dei laureati in scienze umanistiche è sempre più forte.

Pare, infatti, che “Il valore aggiunto delle lauree umanistiche potrebbe essere proprio l’assenza di una traiettoria univoca tra studi e lavoro. E in questo senso, il parametro della «efficacia della laurea» valutato da Almalaurea finisce per essere secondario.”

Io ancora me lo ricordo il mio primo libro di filosofia: Le domande della vita di Fernando Savater. Avevo 14 anni. Ancora lo odio. Ma lo ringrazio. E mi ricordo pure i quattro e le “paperelle” (i due) che il mio professore mi metteva. Non lo odio (più) e lo ringrazio quel professore che sapeva che i due mi facevano incazzare e che, se non altro per orgoglio, mi sarei messa a studiare.

Quello che ci manca oggi è farci le domande, quelle giuste.

Quello che ci manca è staccarci dall’iPhone e spremere i neuroni oltre le dispense, gettare lo sguardo oltre la siepe del percorso formativo, sia pure importante, ma diciamolo, non del tutto e sempre collegato con il mondo reale e del lavoro. Non riusciamo più a controllare la velocità con cui il sistema ci trascina. Io appartengo alla generazione delle cabine telefoniche e del tape, quando mi toccava attendere che il nastro si riavvolgesse per sentire la mia canzone preferita.

Come molti, vivo il cambiamento digitale con curiosità e voracità di apprendere ma anche con un grandissimo stordimento per tutto il rumore dei news-feed, della bulimia delle immagini e dei video, della mercificazione di ogni istante della nostra vita. Paradossalmente è come sulle montagne russe: ti tengono incollato al sedile e vai talmente veloce che non ti puoi muovere. Fatichiamo a cercare una verità. I punti fermi non sono mai stati così mobili, e bisogna fare i conti con tutto questo.

Shut everything down! Facciamo una prova. Se non sai perché “l’essere è e non può non essere e il non essere non è e non può non essere“, cioè se non sai spiegarlo a parole tue, non c’è dio Google o altro benedetto motore di ricerca che tenga. Certo imparare a memoria lo scioglilingua parmenideo è quantomeno una bella prova di volontà.

Anche se sembra che studiare ste cose non serva a un ca**o, invece accende un faro sulle prospettive e aiuta a vedere e gestire dinamiche e processi, a chiedersi il perché, a trovare la soluzione, non quella più esatta magari, ma quella che può funzionare. Il pensiero è parola, la parola è atto. Solo quando ragioniamo sulle cose, le scriviamo, le disegniamo, strappiamo il foglio lo accartocciamo, torniamo a scarabocchiare, a strappare, a parlare soli a voce alta, a provare e riprovare, alla fine troviamo le risposte a quelle domande che dovremmo ricominciare a farci.

La filosofia è un modus operandi, una tecnica, è un sapere concreto che non sta scritto su (Santa) Wikipedia, ma che, in quanto uomini e donne forniti di milioni di connessioni neurali, riusciamo a trovare da soli. È conoscenza che resta per sempre perché ci costa fatica acquisirla.

Qualunque sia il tuo percorso di studi, qualunque la strada nella tua vita, ecco perché dovresti fermarti con gli amici davanti a un pezzo di pane e salsiccia, prenderti del tempo per pensare, studiare e discutere la filosofia. 

 

 


Conosci il Comincenter, il luogo delle opportunità?

Al Comincenter si può co-studiare, seguire corsi e workshop per le nuove professioni del digitale, fare percorsi di orientamento al lavoro e out-placement. E per gli studenti Unibas l’ingresso e moltissimi servizi sono gratuiti!

Siamo a Matera in piazza Matteotti, 3 ma presto apriremo anche nel campus di Macchia Romana a Potenza.

Ti va di scoprire di più? Visita il nostro o seguici su Facebook.
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Jobbing Fest: incontro al futuro!

Jobbing fest è raccolta di idee, pensieri, valori, energia. È un modo per tenere in forma la mente, perchè il futuro non aspetta!

Ritorna, in versione rinnovata,  con una serie di appuntamenti dal 5 dicembre e per tutto il mese di febbraio, a Potenza, con Lavoradio, media partner dell’iniziativa che nel 2013 fu premiata come una delle migliori esperienze di inclusione sociale realizzata in Italia.

Gli appuntamenti sono work in progress, ma nel frattempo ecco i primi in calendario: il 5 dicembre alle ore 17:30 all’interno del Campus Universitario di Macchia Romana si inizia con Mirna Pacchetti CEO della startup InTribe che presenta, per la prima volta al Sud, la ricerca sulle 105 professioni del futuro. L’indagine, realizzata dalla start up milanese specializzata in ricerche di mercato, ha dimostrato che per le nuove generazioni sarà fondamentale indirizzare i propri percorsi di studio verso le discipline più promettenti, ovvero quelle dell’area Stem (Scienza, Ingegneria, Tecnologia e Matematica). Investire nella formazione in tali settori può risultare fondamentale per la ricerca di un futuro impiego. In regalo per i partecipanti ci sarà il bellissimo ebook! 

L’11 dicembre è la volta di Stefano Cianciotta, che presenta il suo “Studiare in azienda, lavorare a scuola”, con focus su sistema duale, alternanza scuola-lavoro e tanto altro.

E a proposito di scuole, fitto (e in via di definizione) il programma che porterà l’evento nelle aule, dall’11 dicembre in poi.

Partner dell’evento: PO FSE Regione Basilicata, Camera di Commercio Potenza, Forum Nazionale Giovani, Womentech – Women&Technologies, Orienta SpA – Agenzia per il lavoro, AIDP Basilicata,Euro-net, Comincenter, ConUnibas – Consorzio dell’Università degli Studi della Basilicata, Sognalibro.

Non mancate!

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Comincenter: il luogo delle opportunità gratis per gli studenti Unibas

Quante volte vi siete chiesti cosa fare subito dopo l’università o come trovare la strada giusta cercando di seguire i vostri sogni e le vostre aspirazioni? Probabilmente moltissime volte 🙂 Un percorso sicuramente difficile e che richiede tantissima voglia di mettersi in gioco per individuare le attitudini e le capacità che ci contraddistinguono.

Sapete che esiste un luogo che vi aiuta in questa importante ricerca e che cerca di fare da “ponte” tra il conosciuto e rassicurante ambiente universitario e quello ancora da scoprire, ovvero il misterioso “mondo del lavoro”? 😲

Il Comincenter è quel luogo in cui sogni, bisogni, paure, desideri e follie si incontrano e si mescolano.

Un centro aperto alla comunità in cui carriera e professione sono le parole chiave delle attività e degli incontri che avvengono quotidianamente nelle stanze dell’ex Stazione Fal in Piazza Matteotti a Matera. Al Comincenter il lavoro è un pilastro fondamentale e, oltre a offrire spazi di coworking, ci sono tante attività che mirano a favorire l’incontro tra domanda e offerta.

Inoltre, con la nascita del consorzio “ConUnibas” insieme all’Università degli studi della Basilicata, Comincenter metterà a punto dei percorsi specifici per gli studenti universitari e i laureati e ad oggi l’ingresso agli spazi e molti servizi sono gratuiti per tutti gli studenti Unibas!

Un’opportunità fenomenale! 

Per accedervi basta semplicemente sottoscrivere la card #connect in uno dei punti Unibastore di Potenza e Matera.

Corsi, workshop, eventi ed incontri che rendono molto più semplice, per tutti gli studenti, il passaggio dallo studio al lavoro e che li accompagnano in una crescita che non è solo professionale, ma anche e soprattutto personale 🙂

Un progetto in cui l’Università crede molto e che riserva moltissime sorprese. Prossimamente, infatti, è prevista l’apertura di un centro Comincenter anche all’interno del campus universitario di Macchia Romana a Potenza.

Cosa state aspettando? Venite a prendere la vostra card e non fatevi trovare impreparati, le novità che ci attendono sono tutte da provare 😉

 

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