Dopo giorni di ferie rilassanti e divertenti, dopo le serate in compagnia di amici e la spensieratezza che la pausa estiva ci ha regalato, è arrivato il momento di ritornare alla normalità.
L’Università ci aspetta, i colleghi di corso si fanno risentire e i professori iniziano ad organizzare programmi e sedute d’esame.
Oggi parliamo di musica, di canzoni e tormentoni estivi.
Come da tradizione, il periodo estivo ci regala una ventata di novità musicali da cantare sotto l’ombrellone o seduti davanti a un tramonto. Canzoni che impareremo a memoria senza nemmeno rendercene conto.
Ritornelli e melodie che, inevitabilmente, si legano ad un ricordo, ad un episodio particolare o ad un incontro inaspettato.
Del resto che estate sarebbe senza tormentoni musicali all’insegna di leggerezza e spensieratezza?
Anche quest’anno sono tanti gli artisti italiani scesi in campo per rallegrare la stagione estiva.
Dalla classifica di Radio Italia vediamo tra i protagonisti i Maneskin – vincitori dell’Eurovision Song Contest – con la famosissima “Zitti e buoni”.
Non meno famosa è “Mille”, canzone nata dalla collaborazione di Achille Lauro, Fedez e Orietta Berti. Una cover che “trasmette quella voglia di estate e quella leggerezza di stagione di cui abbiamo tanto bisogno” dice l’amatissima Orietta Berti.
E ancora Annalisa e Federico Rossi con “Movimento lento”, il mitico J–Ax, Rocco Hunt e tantissimi altri.
E tra i tormentoni di quest’estate la mia preferita è “L’Allegria”, scritta dal grande Jovanotti e interpretata dall’inarrestabile Gianni Morandi, un pezzo destinato a farci ballare per tutta l’estate.
Anche tu hai una playlist preferita di tormentoni estivi?
Eurodesk è la rete ufficiale per i programmi e le iniziative promosse dalle istituzioni comunitarie in favore dei giovani.
Una delle ultime e recenti iniziative è rivolta agli artisti tra i 15 e i 35 anni, una call dal titolo “Create a World Without Nukes”.
Un’occasione per artisti, registi e creativi digitali che ha lo scopo di convincere il mondo a liberarsi dalle armi nucleari.
Come si può partecipare?
In due modi diversi:
Si può creare un video o una grafica animata
Si può creare un’opera d’arte digitale non in movimento (grafica, fotografia, ecc.)
Quali sono i requisiti?
Uno dei requisiti principali è che le opere devono rappresentare il tema del trattato sul divieto nucleare e devono essere adatte alla visione da parte di tutte le fasce d’età.
Si accettano iscrizioni singole o di gruppo entro il 15 luglio 2021.
Quest’anno si è fatta aspettare più del solito ma finalmente è arrivata. È la stagione più dolce e amata anche da poeti e pensatori del passato, perché con il suo arrivo ci regala sole caldo e cielo azzurro, la natura si risveglia e con essa anche fiori di mille colori.
Anche il nostro stato d’animo si riempie di gioia e serenità, ci lasciamo il grigiore dell’inverno alle spalle e iniziamo a pensare a cosa fare per beneficiare al massimo dei suoi effetti sul corpo e sullo spirito.
Soprattutto in quest’anno particolare cosa potrebbe migliorare il nostro umore?
Passeggiata nella natura
Passeggiare ha sempre effetti benefici, ma in questa stagione il beneficio si raddoppia. Basta indossare un leggins e una t-shirt e si è pronti a partire. Il calore del sole sulla pelle, l’odore dei fiori e il tripudio di colori, che solo la natura sa regalarci, aiutano a migliorare lo stato di benessere fisico e mentale.
Libri e relax
Se passeggiare non ti alletta tanto, leggere potrebbe essere una grande bella alternativa. Raggiungi il parco più vicino, scegli il punto in cui hai il panorama migliore e immergiti nel racconto del libro che hai portato con te. Il relax è assicurato!
Musica
Ascoltare musica è sempre piacevole, che tu sia triste o felice, in solitudine o in compagnia è sempre il momento giusto per indossare le cuffie e lasciarsi trasportare dalle note della playlist preferita.
E se sei in compagnia ricorda di indossare la mascherina!
Bianca, blu, a pois, monouso o lavabile, ne abbiamo di ogni tipo e di ogni colore in base all’occasione.
Sto parlando della mascherina. Un “accessorio” indispensabile per tutti ormai, al lavoro, a lezione o semplicemente per fare una passeggiata siamo sempre in sua compagnia.
Siamo diventati bravissimi, quasi esperti, a seguire perfettamente le istruzioni per il corretto utilizzo di questa nuova “amica”. Igienizziamo le mani prima di indossarla, ci assicuriamo di far aderire bene il ferretto sul naso e prestiamo attenzione a non lasciarla ovunque capiti.
A pensarci bene è a stretto contatto, ogni giorno, con la pelle del nostro viso pertanto è bene darle qualche attenzione in più.
Per esempio, conosciamo le operazioni per lavarla nel modo corretto ed evitare che si rovini?
Alcune possono essere lavate anche a 60 gradi con un comune detersivo o secondo le istruzioni del produttore, su altre invece viene indicato il numero massimo possibile di lavaggi senza ridurne l’efficacia.
Qui di seguito una guida, del Ministero della Salute, per il corretto utilizzo e lavaggio delle mascherine.
La tua mascherina ha perso la sua efficacia? Troppi lavaggi errati?
No problem! Disponibile per te la mascherina dell’Università della Basilicata, in cotone, lavabile e Made in Italy.
Si sente spesso parlare di body shaming, cioè l’atto di discriminare qualcuno per l’aspetto fisico o per qualsiasi caratteristica che può essere presa di mira. In risposta a questo fenomeno sono nati diversi movimenti sociali per abolire discriminazioni di qualsiasi genere. Tanto conosciuto è il body positivity che pone l’attenzione sull’amare e accettare il proprio corpo indipendentemente da come appare.
Una nuova tendenza che in poco tempo ha riscontrato molti consensi è la Body Neutrality. Promuove l’inclusione di qualsiasi taglia, forma fisica o colori di pelle, toglie ogni canone di bellezza e non costringe ad amare per forza il proprio corpo, ma lo considera uno strumento per compiere azioni dalle più banali alle più importanti.
Per mettere in atto questo concetto bisogna cambiare la visione che abbiamo di noi stessi. A tal proposito Elizabeth Wassenaar, psichiatra e direttrice medica del Eating Recovery Center di Denver, afferma: “Bisogna immaginare la vita che si vuole senza condizionamenti esterni. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale ascoltare i messaggi che il corpo trasmette ed essere riconoscente quando ti permette di compiere certe azioni. Per esempio, dopo una faticosa camminata in montagna è giusto concedersi un giorno di riposo e nutrirsi in modo tale da recuperare le energie necessarie a star bene. Così facendo, non guarderai più il tuo fisico dal punto di vista estetico ma da quello delle sue funzioni vitali”
Non esistono corpi perfetti o imperfetti, esistono persone uniche con pregi e difetti a prescindere da stereotipi e canoni di bellezza. Con la nostra campagna #ImPerfect portiamo avanti l’idea che nessun corpo è sbagliato ma ciò che conta è sentirsi a proprio agio in jeans o in abito da sera, con la felpa o in tailleur. L’importante è stare bene senza condizionamenti esterni.
Oggi, 25 novembre, nella Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, voglio parlarvi di una molestia insidiosa, subdola e profonda come il buco del Bianconiglio.
Prendo spunto da un libro che ho letto qualche tempo fa. Jamais assez maigre. Diaire d’un top model(Mai troppo magre. Diario di una top model) dell’ex modella francese Victoire Dauxerre, una giovane e bellissima ragazza che decide di mollare la professione di top model e ricominciare a vivere ed amarsi, dopo essersi sentita soltanto una “gruccia umana”.
“Ma tu sei la nuova Claudia Schiffer!» Sto guardando alcuni orologi in vetrina, in rue des Francs-Bourgeois, quando mi sento chiamare da un tipo di colore tutto smilzo che mi arriva a malapena alle spalle. Lo guardo con l’angolo dell’occhio. Lui mi sorride. «Non hai mai pensato di fare la modella?» Bwahaha. Grande tecnica di rimorchio. Complimenti. Arrivederci. Si avvicina mia madre, ma la cosa non lo intimorisce, al contrario: «Sua figlia è di una bellezza strepitosa. E che naso! Dà equilibrio al volto e cattura perfettamente la luce. Mi creda, io me ne intendo». Se ne intende di cosa? Di nasi? Mi scappa da ridere. Perché io il mio naso lo conosco bene, con quella gobbetta che la famiglia di mamma si tramanda da almeno tre generazioni. Ci ho pigiato sopra per tutta l’infanzia sperando di farla scomparire. Tanto che in quel punto adesso c’è un lieve segno bluastro un po’ appiattito. Qualunque «intenditore» capirebbe al volo che quello che non va nella mia faccia è proprio il naso…”
Inizia così il racconto dell’ex modella che continua, parlando del lavoro di Top Model, “Nessuno ti chiede di smettere di mangiare, semplicemente devi essere in grado di entrare nei vestiti che ti vengono dati, per cui non hai scelta se non dimagrire.
Il sistema è concepito affinché alla fine nessuno possa essere accusato di incitamento all’anoressia”.
Accettare il proprio corpo, modelli sbagliati
Dopo questo libro e le denunce di molte altre modelle, la Francia vara la legge così detta “Loi Mannequin” che impone alle aspiranti modelle di non poter scendere al di sotto della taglia 38. La legge, completata il primo ottobre, introduce una norma che prevede l’obbligo di accompagnare le fotografie ad uso commerciale con la dicitura “fotografia ritoccata”, qualora siano state apportate modifiche al computer.
Ma i problemi con l’accettazione del proprio corpo, non riguardano solo le modelle. Il libro esplora il difficile rapporto delle donne con il cibo. Troppo grasse, troppo magre, basse, alte, “a pera”, “a clessidra” o “a triangolo”. Tutte noi, nessuna esclusa, è continuamente sottoposta a pregiudizi che si basano su modelli distorti e inverosimili, su pose, ritocchi fotografici.
No, ripetiamolo insieme: la cellulite non è una malattia!
Il Body shaming è una forma di violenza
Oggi nella Giornata per l’Eliminazione della Violenza sulle donne, voglio condividere con te che stai leggendo questa riflessione: il body shaming è una forma di violenza e sta solo a noi diventare consapevoli che ognuno è perfetto così com’è, perché infondo, la perfezione non esiste.
Proprio l’anno scorso di questi tempi, lanciavamo la campagna #ImPerfect. Crediamo che le imperfezioni siano il bene più prezioso che abbiamo, perché ci rendono unici, e a loro modo perfetti. Nessun corpo è brutto o sbagliato in assoluto, quello che conta è la salute.
Vedi il caso di Armine Harutyunyan, modella Gucci, che ha destato scalpore perché i tratti del suo viso non corrispondono agli attuali canoni di bellezza a cui siamo abituati.
Che tu sia una xs o una xl, che tu abbia il naso storto, le labbra troppo sottili, i polpacci grossi o qualsiasi altra diavoleria, ricordati che non esistono parametri assoluti di bellezza. Amati e non permettere a nessuno di condizionarti con il suo giudizio.
Ama i tuoi pregi e i tuoi difetti, circondati di persone che amino i tuoi pregi e i tuoi difetti.
Per questo 25 novembre, auguriamo a tutte le donne e le studentesse di guardarsi allo specchio e pensare: “Sono perfetta come sono”.
Un’opportunità pensata per gli studenti universitari e i laureati. Una delle più importanti per l’inizio del nuovo anno accademico è sicuramente il Fondo StudioSì.
StudioSì – Fondo Specializzazione Intelligente è un’iniziativa del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), nell’ambito dell’azione I.3 “Istruzione terziaria in ambiti coerenti con la SNSI e sua capacità di attrazione” del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020.
L’obiettivo del fondo è quello di promuovere una più ampia partecipazione degli studenti ai percorsi di istruzione terziaria, lauree a ciclo unico, magistrali, master universitari e scuole di specializzazione riconosciute dal MUR, in Italia e all’estero, in ambiti coerenti con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente.
A CHI È RIVOLTO FONDO STUDIOSÌ?
Destinatari del Fondo sono gli studenti residenti nelle 8 Regioni target del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020. In particolare, il fondo è destinato agli studenti di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia per l’anno accademico 2020-2021.
Gli studenti potranno richiedere un finanziamento fino a 50 mila euro e i percorsi di studio dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2025.
FINANZIAMENTI A TASSO ZERO E SENZA GARANZIE
Il Fondo StudioSì, co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE), è gestito dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prevede l’erogazione di finanziamenti a tasso zero, senza garanzie personali o da parte di terzi, e ulteriori condizioni vantaggiose per le spese di iscrizione e le ulteriori spese vive connesse allo studio.
Infatti, il finanziamento può coprire, oltre le tasse universitarie, anche le spese vive connesse allo studio. L’erogazione delle risorse avviene tramite due operatori finanziari: Intesa San Paolo e Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, grazie alle banche di credito cooperativo