È mercoledì mattina, il giorno per me più faticoso della settimana. Sono del tutto intontita e fatico a mettere a fuoco dove sono, chi sono, perché sono …
Tra i miei pochi pensieri ritorna l’ultima scena del film “A beautiful mind“, che ho guardato anche ieri sera, e con molta flemma sorseggio le ultime gocce di latte e caffè (e briciole di biscotti) dalla mia tazza preferita in bamboo.
Finalmente i miei neuroni iniziano a dare i primi segni di vita e all’improvviso uno di loro si agita molto più degli altri quasi a creare un corto circuito nella mia mente ancora offuscata. Cerco di interpretare quest’anomalia e capisco cosa vuole comunicarmi con tono di rimprovero: “non sai cosa mettere oggi!! Sbrigati, hai pochi minuti per preparati!”
Non ho ancora l’energia per alzarmi e ritornare in camera per scegliere l’outfit giusto per oggi ma mi faccio coraggio, esco dalla cucina, percorro il corridoio, arrivo vicino l’armadio: inizia la tragedia! Sfilze di “mmm quello no, mmm quella oggi no, mmm bello quel vestito ma non è adatto per andare a lezione”. Heeelp cosa indosso oggi!?
Rovistando di qua e di la sbuca fuori lei, scintillante e luminosa, la felpa dell’Unibastore! Dal colore green non ho dubbi con cosa abbinarla: leggins neri e scarpetta nera supercomoda per andare all’Unibas. Poi penso che ho anche quella di color tropical blue che potrei abbinare con un jeans, ma oggi mi sento più green del solito e procedo con la mia prima scelta.
La indosso e avverto subito il suo tepore, la sua morbidezza mi tranquillizza e mi sento bene con me stessa, sono finalmente pronta e carica per affrontare questa nuova giornata.
Cos’è lo space clearing? Una disciplina, ispirata al Feng Shu, che mira a purificare gli spazi in cui viviamo dal superfluo e dall’accumolo.
Se prima, in ambito professionale, questo approccio si limitava ad un’organizzazione ottimale della propria scrivania, oggi si assiste ad una traspozione sul digitale.
Hai installato sul tuo smartphone un’app il mese scorso su come realizzare a casa dei perfetti muffin pasquali, oppure hai scaricato dall’app store quel game di investigazione, a cui poi non giochi mai. Il desktop del tuo pc è un intricato labirinto di cartelle dalla denominazione stravagante: “Documento-1-definitivo-forse”. E poi ci sono le foto di quel compleanno che ti eri ripromesso di custodire gelosamente, ma ora dove sono finite?
Il disordine digitale induce, specie sul lavoro, ad un senso di inadeguatezza, infelicità e perdita di energie. Non è difficile che tu avverta queste sensazioni quando perdi dieci minuti del tuo tempo a cercare quel file necessario, mentre impazzano le notifiche di nuove email in arrivo.
Ti ritrovi in questo scenario, ma da dove iniziare? Analizza il tuo rapporto con le cose, fisiche o virtuali, che ti circondano.
Segui queste semplici dritte e ne trarrai immediati benefici sull’umore e sul rendimento.
Libera
Libera il desktop del pc e lo schermo di tablet e telefono dai documenti inutili e dalle applicazioni inutilizzate.
Esporta
Esporta i contenuti non più necessari in archivi digitali (hard disk esterni) o su schede SD o utilizzando servizi di cloud storage.
Svuota
Svuota spesso il cestino del computer. Il cestino non ha una capienza infinita: una volta raggiunta la dimensione massima prevista eliminerà i file più vecchi presenti al suo interno. Ordina i file dal più grande al più piccolo ed elimina i più pesanti. Di solito, quando dobbiamo recuperare qualche file eliminato, non si tratta di un film da 2 GB, ma piuttosto di documenti o immagini o Pdf.
Programma
Programma con cadenza mensile una pulizia dell’hardisk del computer o dello smartphone o tablet (esistono apposite applicazioni cleaner).
Salva
Su internet salvai dati necessari, ma elimina la cronologia e i download che non ti servono.
Cancella
Cancella i gruppi che non ti servono più su Whatsapp e imposta in silenzioso quelli che ti interessano meno.
Ottimizza la tua casella di posta elettronica
Programma un momento da dedicare alla tua casella di posta elettronica. Leggere il solo contenuto di ogni email ricevuta, per poi rispondere in un secondo momento crea distrazione. Risparmia tempo e spazio annullando l’iscrizione alle newsletter che non ti interessano.
Si tratta di accorgimenti davvero semplici, prova a metterli in pratica regolarmente!
A prescindere dal mood in cui si trova la vita di tutti si somiglia per una costante: la musica. Che tu sia un patito delle cuffiette o meno almeno una volta durante la giornata ti ritrovi a canticchiare un brano, che tu lo abbia selezionato dalla tua playlist preferita o ascoltato distrattamente durante una pubblicità o guardando un video sul tuo smartphone. La musica è camaleontica, si adatta alle emozioni del momento e allora quella canzone sembra ti sia stata cucita addosso e poi ci sono quelle volte in cui inaspettatamente ti sconvolge l’umore… si passa dal riso al pianto, dalla malinconia all’entusiasmo.
In questo singolare periodo non poteva lasciarci soli: ed ecco che la musica in 8D sta impazzendo su WhatsApp.
Sicuramente ti è stato notificato un messaggio in qualche gruppo, gli amici ti hanno chiesto di ascoltare un brano, ma di farlo indossando degli auricolari. Forse te lo sei fatto ripetere più di una volta, ma poi con fare scettico hai preso dalla scrivania le tue mitiche cuffie USB e… L’effetto è sorprendente!! La musica registrata in 8D è diventata subito virale, perché? Sembra he l’audio arrivi da più punti e che la sorgente sonora sia dinamica. La sensazione è che la musica ci giri intorno, passi da un orecchio all’altro, si allontani e poi riavvicini. Un’illusione sonora che ricorda l’ascolto di musica dal vivo, basta poco e l’immaginazione ci proietta in un locale frequentato, in una discoteca di sabato sera. Se ancora non sai di cosa parliamo ti consigliamo l’Hallelujah dei Pentatonix, la cui natura corale amplifica l’effetto della nuova tecnologia.
Unibastore non può non svelarti 5 chicche sull’argomento.
Musica in 8D
Il Italia è il mondo del rap che ha introdotto, nel 2018, questa nuova tecnologia.
Dove trovarla
L’audio in 8D è stato applicato a numerose canzoni oggi e sia YouTube che Spotify hanno canali dedicati.
Non solo canzoni
Fra i cantanti che hanno messo a disposizione propri brani in 8D ci sono gli Imagine Dragons, Ed Sheeran, David Guetta e Sia per citarne solo alcuni. Online, inoltre, si trovano anche situazioni come un appuntamento dal barbiere, in cui i rumori ambientali raggiungono effetti iperrealistici.
Panning
È il termine tecnico che descrive l’effetto sonoro delle canzoni in 8D. Con “panning” in inglese si indica la distribuzione di un segnale acustico in un campo sonoro multicanale, cioè con più sorgenti.
Il nome
Il nome di questa tecnologia non fa riferimento a una caratteristica tecnica, diversamente da invenzioni come il 4K.
Restare a casa ha scombussolato le nostre abitudine e anche la nostra “tabella di marcia”. Che tu stia seguendo lezioni online o sia alle prese con lo smart working, sicuramente hai dovuto rivedere la tua quotidianità. Ora però sei entrato nel mood giusto e sei riuscito a programmare le tue pause fra un’attività e l’altra e a ritagliare dei momenti da dedicarti. Eppure potresti coccolarti un po’ di più, ripensare la tua routine mattutina.
Per te Unibastore ha pensato a semplici azioni da realizzare appena sveglio, per vivere al meglio tutto il resto della giornata!
Molla lo smartphone per 30 minuti
Versiamo il caffè nella tazza e sul tavolo lo schermo del nostro smartphone è giù lì che ci fissa: rispondiamo ai messaggi non letti della sera prima, aggiorniamo le mail o ridiamo delle Instagram Stories di qualcuno. La psicologa Mary Hoang, esperta di problemi di sonno e sonnambulismo, spiega: «Iniziare la giornata in questo modo significa accendersi molto prima che il proprio cervello abbia avuto la possibilità di svegliarsi. Evitate il telefono per i primi 30 minuti appena vi alzate, vi sarà molto più facile concentrarvi durante il giorno».
Apparecchia la tavola per una perfetta colazione
Lo hai sentito dire milioni di volte, la colazione è il pasto più importante della giornata. Questo significa che non può ridursi a sorseggiare di fretta un caffè senza sedersi a tavola. Ci vuole il giusto tempo da dedicarvi, almeno 15 minuti. Ricorda che le bevande hanno un ruolo fondamentale, perché contribuiscono ad eliminare l’acqua che l’organismo ha eliminato durante il giorno. Via libera a tè, caffè, anche d’orzo, centrifughe, succhi di frutta. Il latte è protagonista della classica colazione italiana ed è fonte di proteine e, quindi, di energia. Non siate monotoni, sperimentate qualche nuova chicca nella scelta dei cibi, una nuova crema spalmabile o una marmellata alla frutta mai provata prima.
Dedica 5 minuti all’esercizio fisico
Ci sono molti benefici comprovati nell’esercizio fisico mattutino, tra cui maggior carica energetica e miglior qualità del sonno. Se vi piace lo yoga, dedicate una manciata di minuti allo stretching e a esercizi di respirazione. Calmare la mente appena svegli è un ottimo modo per rimanere concentrati tutto il giorno. Se, invece, lo yoga non fa per voi una lezione di spinning avrà lo stesso effetto. Non avete tempo da dedicare a un’intera sessione di esercizio? Basteranno anche solo 5 minuti di allenamento a corpo libero.
Concediti una coccola extra
È giusto viziarsi. Una coccola personale può davvero cambiare l’umore. Pensa a qualcosa di semplice: cantare a squarciagola sotto la doccia la tua canzone preferita o applicare una maschera sul viso, attendendo che la moka faccia il suo lavoro.
Sei costretto a casa, ma connesso con il mondo. Non importa dove tu sia, oggi il digitale ti consente di essere in qualsiasi posto tu voglia. Articoli sul web, documentari su personaggi noti o sulle tradizioni di un popolo norvegese, pagine Instagram dedicate alla fotografia di luoghi a cui non riesci neppure a dare una collocazione. Puoi scoprire tanto pur continuando a riscaldare il divano. Magari proprio questa mattina ti è presa la voglia di incrementare il tuo bagaglio artistico. Pensi a quel museo che avresti voluto visitare, a quel quadro di cui ti avevano descritto l’uso del pennello, alla profondità di quel ritratto in bianco e nero.
Non demordere: da Brera agli Uffizi, passando per la Triennale, l’emergenza sanitaria ha chiuso le porte delle sedi museali, ma ha salvaguardato l’arte. Le istituzioni italiane si sono organizzate e attraverso i canali social propongono visite guidate e opere raccontate.
La Triennale di Milano ha invitato artisti, designer, architetti, intellettuali, musicisti, cantanti, scrittori, registi, giornalisti ad “abitare” gli spazi vuoti di Triennale per sviluppare una personale narrazione. Tutte le “novelle” di Triennale Decameron saranno trasmesse in diretta sul canale Instragram. https://www.triennale.org/eventi/triennale-decameron/
MAXXI
Sui canali social del MAXXI (Facebook, IGTV, Twitter e YouTube) “Liberi con il pensiero” è un “condominio del contemporaneo” dove tutti i giorni, si parla di arte, architettura, design, fotografia, attualità con i curatori del museo e altri ospiti direttamente da casa loro. https://www.maxxi.art/iorestoacasa/
Guggenheim di Venezia
Il Guggenheim di Venezia offre un programma vario che va dal racconto di opere e artisti, ai quiz d’arte ai tutorial di disegno per bambini, fino ai talk notturni, tutto sui canali social Facebook e Instagram. https://www.guggenheim-venice.it/en/whats-on/
Gallerie degli Uffizi
Su Instagram, Twitter, Youtube e sul sito web, le Gallerie degli Uffizi propongono ogni giorno Uffizi Cameron, dentro ci sarà anche “La mia Sala”, serie di “minitour virtuali” nei quali gli assistenti museali illustreranno in video alcuni più suggestivi angoli delle Gallerie, con i loro segreti e le loro opere. https://www.uffizi.it/magazine/uffizi-facebook-2020
Arte Fiera 2021
IN GALLERIA ed è un format digitale proposto da Arte Fiera che ogni martedì darà spazio virtuale alle gallerie d’arte e alle mostre in corso. http://www.artefiera.it/in-galleria/10122.html
MaMbo
Il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna presenta “2 minuti di MAMbo”, nuovi contenuti video, dal martedì alla domenica come simbolicamente nei giorni di apertura ordinari del museo verrà pubblicato un nuovo contributo sul canale youtube. http://www.mambo-bologna.org/news/news-133/
Fondazione Palazzo Strozzi
Il blog di Palazzo Strozzi si trasforma in una piattaforma di testi, immagini, video, storie e approfondimenti a disposizione di tutti, creando un nuovo contatto con il pubblico. Punto di partenza per questo nuovo progetto è la mostra Tomás Saraceno. https://www.palazzostrozzi.org/archivio/mostre/in-contatto/
È solo un assaggio, in attesa di poter vedere dal vivo!
È passato troppo tempo dall’ultimo articolo, ma immagino tu abbia avuto modo e tempo di sperimentare tutti i possibili giochi “fai da te” (https://www.unibastore.com/iostoacasa-i-giochi-fai-da-te/ ), trasformando le sedentarie giornate in casa in una sana competizione all’ultimo lancio di dadi. #restiamoacasa anche oggi e magari diamo tregua ai fornelli! Hai già preparato ieri una saporita torta light allo yogurt e il giorno prima una variante al limone? Ok, rimettiamoci in moto. Le palestre sono chiuse da un po’, ma la creatività e i mille articoli sul web ti consentono di allenarti comodamente a casa.
Unibastore ti propone una serie di esercizi a corpo libero. E qual è la novità ti chiederai? Per prima cosa non avrai bisogno di attrezzi, pesi o elastici per fitness… dovrai solo sfruttare al meglio il peso del tuo corpo e coinvolgere tua sorella, la tua coinquilina più pigra o, perché no, tuo padre.
Iniziamo!
Carriola con push up e squat
Squat di coppia
Side plank con rotazione e applauso
Squat isometrico e corsa a ginocchia alte sul posto
Push up e tap alternato
“Dammi un 5” in plank
Squat jump con applauso
Partner pistol squat
Plank e jump
Carriola con push up e squat
Mettiti in posizione plank, con le braccia tese, le spalle in linea con i polsi e il core (baricentro del corpo) attivo. Il tuo compagno si posiziona ai tuoi piedi e piano piano te li solleva afferrando le tue caviglie. Formate così una carriola. Mentre tu esegui dei push up, il tuo compagno fa una serie di squat. Ripetete l’esercizio 8-12 volte, poi invertite i ruoli.
Squat di coppia
Posizionatevi uno di fronte all’altro a distanza del vostro braccio e allargate i piedi a una larghezza leggermente superiore rispetto a quella del vostro bacino. Afferratevi per gli avambracci e mantenendo una presa sicura, abbassatevi in squat alla stessa altezza. Rimanete in questa posizione con il core contratto per un attimo, poi rialzatevi lentamente. Fate 10-12 squat.
Side plank con rotazione e applauso
Mettetevi in posizione di side plank, schiena contro schiena. Tu inizi sorreggendoti con il braccio destro e tenendo i piedi uniti e gli addominali contratti, poi alzi il braccio sinistro in alto, perpendicolare al terreno, a formare una “T”. Il tuo compagno si mette nella tua stessa posizione ma sull’altro fianco e con il braccio destro alzato. Da questa posizione ruotate sulla schiena (all’indietro, verso l’alto) fino a darvi un cinque e poi sulla pancia (in avanti, verso il basso) per darvi un altro cinque. Una ripetizione comprende due applausi. Fatene 8-12 e poi cambiate lato.
Squat isometrico e corsa a ginocchia alte sul posto
In questo caso ognuno svolge la sua parte ma è da fare in coppia poiché dall’esercizio dell’uno dipende quello dell’altro. Mentre tu conti 100 alzate con le ginocchia, il tuo compagno rimane in squat isometrico, poi vi date il cambio. Ripetete entrambi gli esercizi 5 volte a testa.
Push up e tap alternato
Uno di fronte all’altro, mettetevi in posizione plank. Contemporaneamente realizzate un push up e risalite. A questo punto, tu con la mano destra tocchi la spalla sinistra del tuo compagno e, simultaneamente, il tuo compagno ti tocca la spalla sinistra con la sua mano destra. Continuate per 8-12 volte alternando le braccia.
“Dammi un 5” in plank
Come nell’esercizio precedente partite dalla posizione plank, faccia a faccia. Da questa posizione sollevate il braccio opposto e datevi un cinque per poi ritornare con entrambe le mani a terra e darvi un cinque con l’altra mano. Non ci devono essere tempi morti: non appena riappoggiate la mano a terra, alzate subito l’altro braccio. Eseguite più ripetizioni possibili in 30 secondi.
Squat jump con applauso
Mettetevi uno di fianco all’altro ma girati in direzione opposta, a distanza di mezzo metro. Scendete in squat e saltate contemporaneamente. Nella fase di volo datevi un cinque con la mano del lato vicino al compagno. Fra uno squat e l’altro non ci sono pause, perciò eseguite 8-12 squat jump con applauso e poi cambiate lato.
Partner pistol squat
Qui la fiducia è essenziale poiché realizzerete un pistol squat con il sostegno del vostro compagno. Mettetevi uno di fronte all’altro e tenetevi per gli avambracci. Portate entrambi il peso sulla gamba sinistra e sollevate il piede destro, poi cominciate a scendere piano piano piegando un po’ i gomiti. Piegate la gamba d’appoggio e mantenete contratti gli addominali e la schiena dritta. Scendete il più possibile senza perdere la posizione, poi risalite naturalmente reggendovi all’altro.
Plank e jump
Anche in questo caso svolgerete due esercizi diversi ma correlati: uno si mette in posizione plank, con la schiena dritta e gli addominali contratti, l’altro si posiziona di fianco alle caviglie del primo e realizza dei jump laterali utilizzando il corpo del compagno come ostacolo. Fra un salto e l’altro non ci sono pause: non appena si atterra, si salta subito nella direzione opposta, per allenare la forza esplosiva. In 30 secondi vanno fatti più jump possibile, poi si invertono i ruoli.
Stanchi ma felici? Vi siete meritati uno spuntino post-workout.
Periodo complesso per l’Italia ed è giusto ricordare su ogni
canale di comunicazione il dovere civico di restare a casa.
Ragazzi non ci costa nulla! Se è vero che in questo momento le università sono chiuse, è anche vero che bisogna continuare a studiare tramite gli strumenti messi a disposizione. Il tempo sembra non passare mai? Effettivamente non ci si può dedicare h24 allo studio e ad affini attività intellettive. Se hai già seguito la tua lezione online o guardato l’ultimo documentario wild su Netflix o dato uno sguardo alla prima pagina del quotidiano locale… è giunta ora di svagarsi! Come? Innanzitutto se alzassi di tanto in tanto lo sguardo dallo schermo del tuo smartphone ti renderesti conto di una cosa: non sei solo!! Lì con te c’è la tua famiglia o i tuoi coinquilini.
Non demoralizzarti e non credere che il tempo trascorso in casa sia perduto. Coltiva queste parole: DIALOGO e CONDIVISIONE.
La mia proposta? Le “olimpiadi” dei giochi da tavolo!
Tu e i tuoi familiari ne siete sforniti? Non c’è problema.
Non essere pigro, puoi creare da solo tutto ciò che ti occorre e poi consultare
online le regole del gioco.
Shangai
Il gioco è molto semplice da replicare. Vi basteranno 31 spiedini e 4 pennarelli: rosso, blu, giallo e nero. Su un bastoncino dovrete disegnare una spirale in tutta la sua lunghezza, utilizzando il pennarello nero. Su 5 bastoncini dovrete invece disegnare due strisce blu (una per ogni estremità) e una rossa in mezzo a queste ultime. Cercate di seguire delle misure precise, in modo che le strisce siano equidistanti. Su altri 5 bastoncini disegnate 3 strisce rosse, una in mezzo e le altre due alle estremità; poi, con il blu, fatene altre due tra la striscia centrale e le due estremità, in modo da ottenere 5 strisce. Prendete poi 10 bastoncini e disegnate una striscia blu su un’estremità e una rossa sulla parte opposta, al centro dovrà esserci una striscia gialla. I restanti 10 bastoncini dovranno presentare una striscia blu su un’estremità e una rossa sull’altra.
Il gioco dell’oca
Il gioco più amato di tutti i tempi! Potete costruirlo in modo semplice, con un foglio di cartoncino rettangolare abbastanza ampio, oppure servendovi di un rettangolo di compensato non troppo spesso. Con la matita disegnate una spirale che segua la linearità del rettangolo. Suddividetela poi in caselle che vanno dalla 1 alla 63 (o anche fino alla 90), numerandole a partire dalla parte più esterna. Distribuite le caselle speciali così come nell’originale e sbizzarritevi ad inventare le penalità più impensabili. Vi serviranno poi due dadi comuni a sei facce e alcune pedine per i giocatori.
Twister
Realizzare il tappetto per giocare a Twister non è difficile. Per prima cosa è necessario munirsi di un lenzuolo o di un pezzo di tessuto bianco. Successivamente occorre tagliarlo e conferirgli una forma rettangolare di circa 2 metri di lunghezza e 2 metri di larghezza. A questo punto si deve disegnare un cerchio del diametro di circa 20 centimetri su un cartoncino, tagliarlo ed utilizzarlo per tracciare 24 ulteriori cerchi sul foglio. I cerchi devono essere disegnati su 4 file da 6 ognuno e, inoltre, devono essere distanziati tra di loro in maniera uniforme. Bisogna colorare i cerchi, ciascuna fila deve presentare il medesimo colore.
Per concludere il lavoro è necessario realizzare una tabella di selezione dei colori e dei piedi o mani, con apposita lancetta “rotante”. Occorre prendere un pezzo di cartoncino e conferirgli una forma quadrata. Dopodiché tracciare, al suo interno, un cerchio suddiviso in 16 spicchi. Nel prossimo si deve dividere l’intero cartoncino in 4 parti, con due righe centrali, di cui una verticale ed una orizzontale. Ci si ritroverà in ogni quarto del cerchio 4 ulteriori spicchi che si andranno a colorare con i 4 colori utilizzati per i cerchi. È necessario fare la medesima operazione su tutti i restanti 3/4, ricordandosi di mantenere la stessa successione di colori. Per finire in ogni angolo del quadrato si deve scrivere “mano destra”, “mano sinistra”, “piede destro” e “piede sinistro”. Queste scritte devono essere riportate su ciascun quarto di quadrato. L’ultimo passaggio consiste nel ritagliare una freccia da un pezzo cartoncino, per poi apporla al centro del cerchio e fissarla mediante una puntina da disegno, in modo tale che giri sollecitata dalla spinta.
Battaglia navale
Gioco di carta e penna semplicissimo da creare. Disegnate un quadrato con caselle orizzontali contrassegnate con lettere (di solito da A a L) e verticali contrassegnate con numeri (di solito da 1 a 10): questo sarà il campo di battaglia. In esso inserite la vostra flotta, composta a partire dal sommergibile (1 casella) fino alla portaerei (5 o 6 caselle). Le navi possono essere posizionate come più si preferisce, orizzontali o verticali, vicine o lontane, sui bordi o nel mezzo del riquadro (basta che non si tocchino). L’importante è non far capire all’avversario le varie posizioni della vostra flotta ed essere, al contrario, il più arguti possibili nell’indovinare le sue.
Pictionary
Conosciuto in tutto il mondo per la semplicità delle sue regole e il fatto che garantisca un buon numero di situazioni comiche a seconda delle capacità artistiche dei vari partecipanti. Il gioco è facile da riprodurre, in maniera un po’ semplificata, anche in casa. Basta avere a disposizione una risma di fogli di carta, una penna e un paio di dadi. Il primo dado può essere utilizzato per la scelta della categoria della parola da indovinare, ad esempio: persone, luoghi, animali, oggetti, azioni, parole particolarmente difficili, più una categoria jolly in cui il disegnatore può scegliere la categoria. Ma a queste si possono aggiungere, ammettendo soluzioni da più di una parola, titoli di film o titoli di libri. Il secondo dado può essere, invece, usato come dado speciale per complicarsi ulteriormente la vita. Ad esempio si può prevedere che con un certo numero si debba usare la “mano debole” per disegnare (cioè la sinistra per i destrorsi e la destra per i mancini), o che lo si debba fare con gli occhi chiusi o senza alzare mai la penna dal foglio. Uniche regole da rispettare sempre e comunque: il tempo ristretto per eseguire il disegno (al massimo un minuto) e il divieto di rappresentare lettere o cifre e di parlare e gesticolare mentre si disegna.
Scommetti indovino a cosa stai pensando? Hai l’impressione di aver dato ieri mattina l’ultimo esame di chimica organica e, invece, controlli la tua agenda digitale ed è subito dramma… ricominciano le lezioni! Ma come affrontare un’altra sessione, proprio ora, che le giornate si allungano e la voglia di alzarsi presto al mattino non è pervenuta? Non ho la risposta in tasca, ma una dritta posso dartela… parti dalle piccole cose! Sono già stati pubblicati su questo blog articoli che potrebbero tornarti utili: consigli su quali cibi consumare o sui benefici conseguenza di una buona idratazione. Restiamo pratici, la prima cosa di cui necessiti è il “kit dello studente Unibas”.
Cos’è il kit dello studente Unibas?
La sacca USB in cotone naturale, incredibilmente leggera e infintamente capiente, chiede di essere riempita.
L’aula è colma di studenti assonnati o carichi a molla, ma accomunati dallo stesso disagio… nessuno ha una penna in borsa (inutile ipotizzare la presenza di matite). Allora non lasciare a casa la tua matita eco, con gomma gialla nella parte superiore o, se preferisci, la versione con strass e la eco penna in cartoncino riciclato arancione. Controlla l’elenco delle lezioni del giorno e seleziona solo i libri che davvero ti serviranno e non essere mai sprovvisto di un’agenda cartacea, non è demodè!
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Ok questa sacca appare un po’ triste e rigorosamente organizzata, aggiungici le cuffie pieghevoli bianche, Unibastore (attacco compatibile con computer e smartphone) e magari una “the perfect t-shirt”.
Non vorrei risultare ripetitiva, ma sarebbe impensabile non bere acqua durante le ore di apprendimento… ti viene in soccorso la borraccia in vetro USB.
Sei solito frequentare gli spazi del Comincenter? Allora saprai già della tisaneria! Associa ad un momento di relax un comportamento eco friendly, utilizza la tazza in fibra di bamboo per sorseggiare la tua tisana allo zenzero.
Sono certa di aver trascurato qualcosa, ma se dovesse venirti in mente altro c’è spazio disponibile nella tua USB. Buon inizio lezioni!
Spesso ci viene consigliato di ascoltare il nostro corpo… ci suggerisce ciò di cui abbiamo bisogno quando non ci stavamo neppure pensando. Un esempio? Il senso di sete dovuto alla disidratazione. Facile seguire questa direttiva durante i giorni più afosi dell’anno, quando nei nostri frigoriferi non mancano mai bibite di ogni genere e, fra tutte, due o tre scorte di acqua liscia o gassata a seconda dei gusti. Difficile è “ricordarsi” di bere quando ci sono basse temperature. Siamo ossessionati, forse fin troppo, dalla cura del corpo ma trascuriamo le basi: niente può farci stare meglio di una sana alimentazione e di una buona idratazione.
Immagino che le tue giornate siano piuttosto frenetiche e fra un impegno universitario, un salto in ufficio postale e un giro nel parco con il tuo Bulldog inglese hai dimenticato a casa la tua bottiglietta d’acqua. E ora? Potresti acquistarla ma è domenica e alla cassa c’è una coda folle, oppure il minimarket di fiducia dista tre isolati o ancora hai dimenticato il portafoglio in cucina. Insomma va bene “imporsi” di bere “x” litri di acqua al giorno… ma forse è un obiettivo poco pratico.
Ho un suggerimento: munisciti di una borraccia… ma non di una qualsiasi, riduciamo il consumo di plastica!! Unibastore propone due borracce eco friendly: una è realizzata in alluminio e l’altra in vetro e hanno entrambe capienza di 500 ml.
Ma perché bere 2 litri (quantità solitamente consigliata) di acqua ogni giorno? Ecco 8 validi motivi.
Salute del cuore
Bere una buona quantità di acqua può diminuire il rischio di un attacco di cuore. Uno studio dell’American Journal of Epidemiology ha dimostrato che coloro che bevono più di 5 bicchieri di acqua al giorno hanno il 41% di probabilità in meno di subire un infarto, rispetto a chi beve meno di 2 bicchieri di acqua al giorno.
Energie
La disidratazione, anche solo dell’1-2% del peso corporeo, fa diminuire le forze e fa sentire molta stanchezza. Se senti sete sei già disidratato e questo può dare fatica, stanchezza muscolare, vertigini e altri sintomi.
Cura del mal di testa
Un altro sintomo della disidratazione è la cefalea, infatti spesso questo sintomo è legato semplicemente ad un ridotto introito di acqua.
Pelle sana
Bere acqua può ripulire la pelle e molte persone dichiarano un colorito salutare dopo l’assunzione. Dopo una sola settimana di assunzione di una buona quantità di acqua si potranno intravedere degli effetti benefici sulla pelle.
Problemi digestivi
Il nostro sistema digerente ha bisogno di una buona quantità di acqua per digerire in maniera corretta. Spesso l’acqua può aiutare problemi di acidità di stomaco e, insieme alle fibre, curare la stitichezza
Pulizia del corpo
L’acqua è usata dal corpo per eliminare le tossine e i prodotti tossici.
Rischio di tumori
Bere una buona quantità di acqua è stata correlato ad una diminuzione del 45% del rischio di cancro al colon. Inoltre agevola la riduzione del rischio di cancro alla vescica e al seno.
Migliora il rendimento sportivo
La disidratazione è il principale nemico di una buona attività sportiva, è quindi fondamentale idratarsi bene prima, durante e dopo una sessione di esercizi.
È fondamentale pianificare buoni propositi, partendo dalle piccole cose. Inizia adesso!
Ti sei preso il pomeriggio libero. Hai raffazzonato quella t-shirt grigio ardesia dallo schienale delle sedia, un paio di calzini lunghi in lana dalla scrivania e uno di quei pullover che, ogni anno tua nonna ti regala per il compleanno, da una cruccia dell’armadio. È arrivato il momento… oggi ci si dedica anima e corpo al bucato. Hai tutto l’occorrente dal normale detersivo, all’ammorbidente, dall’igienizzante al mitico acchiappacolori. Hai già iniziato a caricare alla meglio l’elettrodomestico, quando arriva l’illuminazione: dare un’occhiata veloce alle etichette dei tuoi capi. Occhiata veloce hai detto? E invece ti ritrovi davanti ad una serie infinita di simboli ostrogoti e di certo non ti va di cercarli online uno ad uno… un incubo. Ora hai due opzioni: premere il pulsante “on” e fissare l’oblò a dita incrociate e speranza nel cuore, oppure leggere qui sotto.
Simboli sulle etichette
Etichette per il lavaggio
Per lavare il capo bisogna attenersi a quanto riportato sulle etichette, che indicano se lavarlo o meno in lavatrice, a quale temperatura o se preferire il lavaggio a mano. E poi ancora, se è possibile candeggiarlo oppure no.
Etichette per l’asciugatura
Anche le informazioni riguardo l’asciugatura sono importanti per evitare di rovinare il capo. È adatto all’asciugatrice o meglio asciugarlo all’aria aperta? All’ombra o anche al sole? Insomma, fare attenzione a ogni minimo dettaglio permetterà di rendere duraturo qualsiasi tessuto, senza rovinarlo.
Etichette per la stiratura
Anche stirare diventa un problema se non si pone attenzione. Stirare a vapore o a secco? Ad alta, a media o a bassa temperatura? Questo potrebbe non essere più un problema per chi è al passo con la tecnologia. Con i moderni ferri da stiro con caldaia, con i programmi preimpostati, si regolano automaticamente la pressione del vapore e la temperatura della piastra.
Se sei arrivato a leggere fin qui puoi considerarti pronto e rilassarti, il bucato non è più tuo acerrimo nemico! Buon pomeriggio.