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Fondo StudioSì, per studenti universitari

Un’opportunità pensata per gli studenti universitari e i laureati. Una delle più importanti per l’inizio del nuovo anno accademico è sicuramente il Fondo StudioSì.

StudioSì – Fondo Specializzazione Intelligente è un’iniziativa del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), nell’ambito dell’azione I.3 “Istruzione terziaria in ambiti coerenti con la SNSI e sua capacità di attrazione” del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020.

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L’obiettivo del fondo è quello di promuovere una più ampia partecipazione degli studenti ai percorsi di istruzione terziaria, lauree a ciclo unico, magistralimaster universitari e scuole di specializzazione riconosciute dal MUR, in Italia e all’estero, in ambiti coerenti con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente.

A CHI È RIVOLTO FONDO STUDIOSÌ?

Destinatari del Fondo sono gli studenti residenti nelle 8 Regioni target del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020. In particolare, il fondo è destinato agli studenti di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia per l’anno accademico 2020-2021.

Gli studenti potranno richiedere un finanziamento fino a 50 mila euro e i percorsi di studio dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2025.

FINANZIAMENTI A TASSO ZERO E SENZA GARANZIE

Il Fondo StudioSì, co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE), è gestito dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Prevede l’erogazione di finanziamenti a tasso zerosenza garanzie personali o da parte di terzi, e ulteriori condizioni vantaggiose per le spese di iscrizione e le ulteriori spese vive connesse allo studio.

Infatti, il finanziamento può coprire, oltre le tasse universitarie, anche le spese vive connesse allo studio. L’erogazione delle risorse avviene tramite due operatori finanziari: Intesa San Paolo e Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, grazie alle banche di credito cooperativo


LINK UTILI

 www.studiosiponricerca-mur.it

https://www.studiosi.gruppoiccrea.it/

https://wp.me/p9DUhP-3CS

https://www.crediper.it/Pagine/Utility/Trasparenza/Trasparenza.aspx

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Pane, salsiccia e filosofia.

Studiare la filosofia aiuta a semplificarci la vita? Aiuta nel lavoro e nel problem solving?

È di qualche settimana fa un articolo de Il sole 24 ore di Alberto Magnani Le «inutili» lauree umanistiche danno sempre più lavoro, in cui in poche parole, si dice che la richiesta di competenze trasversali e la versatilità dei laureati in scienze umanistiche è sempre più forte.

Pare, infatti, che “Il valore aggiunto delle lauree umanistiche potrebbe essere proprio l’assenza di una traiettoria univoca tra studi e lavoro. E in questo senso, il parametro della «efficacia della laurea» valutato da Almalaurea finisce per essere secondario.”

Io ancora me lo ricordo il mio primo libro di filosofia: Le domande della vita di Fernando Savater. Avevo 14 anni. Ancora lo odio. Ma lo ringrazio. E mi ricordo pure i quattro e le “paperelle” (i due) che il mio professore mi metteva. Non lo odio (più) e lo ringrazio quel professore che sapeva che i due mi facevano incazzare e che, se non altro per orgoglio, mi sarei messa a studiare.

Quello che ci manca oggi è farci le domande, quelle giuste.

Quello che ci manca è staccarci dall’iPhone e spremere i neuroni oltre le dispense, gettare lo sguardo oltre la siepe del percorso formativo, sia pure importante, ma diciamolo, non del tutto e sempre collegato con il mondo reale e del lavoro. Non riusciamo più a controllare la velocità con cui il sistema ci trascina. Io appartengo alla generazione delle cabine telefoniche e del tape, quando mi toccava attendere che il nastro si riavvolgesse per sentire la mia canzone preferita.

Come molti, vivo il cambiamento digitale con curiosità e voracità di apprendere ma anche con un grandissimo stordimento per tutto il rumore dei news-feed, della bulimia delle immagini e dei video, della mercificazione di ogni istante della nostra vita. Paradossalmente è come sulle montagne russe: ti tengono incollato al sedile e vai talmente veloce che non ti puoi muovere. Fatichiamo a cercare una verità. I punti fermi non sono mai stati così mobili, e bisogna fare i conti con tutto questo.

Shut everything down! Facciamo una prova. Se non sai perché “l’essere è e non può non essere e il non essere non è e non può non essere“, cioè se non sai spiegarlo a parole tue, non c’è dio Google o altro benedetto motore di ricerca che tenga. Certo imparare a memoria lo scioglilingua parmenideo è quantomeno una bella prova di volontà.

Anche se sembra che studiare ste cose non serva a un ca**o, invece accende un faro sulle prospettive e aiuta a vedere e gestire dinamiche e processi, a chiedersi il perché, a trovare la soluzione, non quella più esatta magari, ma quella che può funzionare. Il pensiero è parola, la parola è atto. Solo quando ragioniamo sulle cose, le scriviamo, le disegniamo, strappiamo il foglio lo accartocciamo, torniamo a scarabocchiare, a strappare, a parlare soli a voce alta, a provare e riprovare, alla fine troviamo le risposte a quelle domande che dovremmo ricominciare a farci.

La filosofia è un modus operandi, una tecnica, è un sapere concreto che non sta scritto su (Santa) Wikipedia, ma che, in quanto uomini e donne forniti di milioni di connessioni neurali, riusciamo a trovare da soli. È conoscenza che resta per sempre perché ci costa fatica acquisirla.

Qualunque sia il tuo percorso di studi, qualunque la strada nella tua vita, ecco perché dovresti fermarti con gli amici davanti a un pezzo di pane e salsiccia, prenderti del tempo per pensare, studiare e discutere la filosofia. 

 

 


Conosci il Comincenter, il luogo delle opportunità?

Al Comincenter si può co-studiare, seguire corsi e workshop per le nuove professioni del digitale, fare percorsi di orientamento al lavoro e out-placement. E per gli studenti Unibas l’ingresso e moltissimi servizi sono gratuiti!

Siamo a Matera in piazza Matteotti, 3 ma presto apriremo anche nel campus di Macchia Romana a Potenza.

Ti va di scoprire di più? Visita il nostro o seguici su Facebook.
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Cosa diventerà l’ex-mensa? Anteprima del Comincenter all’Unibas.

Gli spazi dell’ex mensa cambiano volto e diventano il luogo delle opportunità chiamato Comincenter.

Grazie alla nascita di ConUnibas, Consorzio dell’Università della Basilicata, Comincenter aprirà negli spazi dell’ex mensa che verranno riqualificati per essere più confortevoli e funzionali alle attività proposte.

Comincenter è l’anello mancante fra università e lavoro, il luogo per ricercare e generare opportunità attraverso processi di formazione. L’obiettivo è trasferire nuovi strumenti per realizzare percorsi professionali.

Cosa significa?

Che gli studenti avranno un punto di riferimento per sperimentare e ampliare le conoscenze e competenze nel mondo del digitale, giocare d’anticipo e formarsi per affrontare al meglio quel passaggio difficile ed essenziale a cavallo fra la fine dell’Università e l’inizio della vita professionale.

Significa anche che tutti i componenti della comunità accademica avranno un luogo in cui incontrarsi, scambiarsi conoscenza, mettersi in gioco, proporre attività ed esperienze utili a fare un balzo in avanti nel futuro delle professioni.

Significa, last but not least, provare a coinvolgere la comunità cittadina. Infatti, anche chi non frequenta la comunità universitaria, avrà un luogo di opportunità per la crescita personale e professionale.

Questo e molto, molto altro è il Comincenter e  vi invitiamo a scoprirlo in anteprima giovedì 15 marzo prossimo alle ore 17.00 nell’ex-mensa del Campus Unibas, con la partecipazione di Lorenzo Bochicchio (DG Unibas), Antonio Candela (Founder&director @Comincenter) Sebastiano Greco (Presidente del consiglio Studenti).

 


MEET TO DISCOVER


 

Cosa  trovi al Comincenter?

• Un luogo accogliente e dinamico per incontrarsi e studiare insieme, crescere, leggere, informarsi.
Corsi e workshop pratici per le nuove professioni
• Percorsi di crescita professionale, personal brand e strumenti per cercare lavoro con successo
• Empowerment al femminile con HelloGirls, in Basilicata le donne incontrano il lavoro
Programmi europei per fare esperienze di lavoro all’estero
Incontri con professionisti, imprenditori, professionisti nel mondo del digital (e non solo)
• Una FabLab con stampanti 3D per smanettare
• Un posto a disposizione per proporre attività interessanti da condividere con la comunità universitaria
• Trovi David, Stefania, Manuela, Antonio per prendere un caffè insieme e per iniziare a mettere un piede fuori dal mondo universitario

Cosa NON trovi?

• Un posto per cazzeggiare e sprecare il tempo
Noiose lezioni su cose inutili
• Annunci di lavoro fake e per rappresentanti porta a porta
• Non trovi la passività, la staticità, l’indifferenza

[su_button url=”https://www.comincenter.com/studenti-unibas-comincenter/” target=”blank” style=”flat” background=”#0098c9″ color=”#ffffff” size=”14″ center=”yes” icon_color=”#f9f7f5″]scopri di più![/su_button]

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COMINDAY: opportunità per idee e progetti!

Il 17 dicembre 2016, a partire dalle ore 9.00, il Consorzio “ConUnibas” dell’Università degli Studi della Basilicata apre le porte alla Seconda edizione del Cominday, evento nato dal progetto Comincenter realizzato all’interno della stazione ex FAL a Matera.

Il Cominday è un’opportunità di imparare da chi ce l’ha fatta e candidare a finanziatori e aziende le proprie idee di business o progetti per un futuro lavorativo.

Il Cominday, quindi, è un incontro faccia a faccia fra “idee” e “soluzioni”, fra startupper, possibili finanziatori, enti pubblici, fra sourcer e imprese per una nuova rete di business vincente in Basilicata. Vogliamo far incontrare i soggetti economici e le risorse lucane, creare opportunità.

Ci saranno uditori esperti ed interessati ai risultati e alle proposte che verranno a galla nella giornata e che possono offrire possibilità concrete a progetti imprenditoriali con prospettive di successo.

Dalle 16.00 alle 18.00 del pomeriggio gli utenti che si registreranno gratuitamente avranno l’opportunità di interfacciarsi con imprenditori, istituzioni e aziende private alla ricerca di nuove idee su cui investire e scommettere. Utenti e finanziatori prenderanno parte a dei veri e propri “speedate”, degli incontri per presentare, da un lato, e recepire, dall’altro, idee e progetti. Gli speed date sono a numero chiuso 30 sourcer e 50 startupper.

Maggiori informazioni →

Insert alt text hereSei uno startupper o un sourcer?
Vuoi candidare un’idea imprenditoriale o proporre un progetto per collaborare con un’azienda?

Fra le tante novità di quest’anno l’ampliamento delle tipologie di idee candidabili. In un tessuto imprenditoriale equilibrato, infatti, è impossibile pensare che tutti vogliano o possano creare nuove imprese.
Per questo, oltre all’area business dedicata specificamente alle startup con un business plan, diamo spazio anche a chi ha un’idea o un progetto da realizzare insieme a imprese già esistenti grazie alla partnership 10 player che operano nel settore dell’innovazione e della cultura.

Candida la tua idea →